Il 4 novembre si terrà a Roma il Primo Congresso dell’Associazione Italiana Vulvodinia (AIV). Negli anni, l’associazione ha stimolato la formazione e la ricerca, contribuendo in modo attivo a diffondere le conoscenze riguardo la diagnosi e cura della vulvodinia.

Qualche mese fa abbiamo invitato ad un call for abstract in occasione del congresso. L’iniziativa è stata accolta con molto entusiasmo e, come avevamo annunciato, abbiamo il piacere di presentarvi i dieci abstract pervenuti. Vi invitiamo a seguire i nostri canali social per conoscere i migliori contributi a giudizio del comitato scientifico dell’Associazione che accederanno alla presentazione orale in sede congressuale.

 

Titolo dello studio: Nuovo modello funzionale vulvodinia – disbiosi del microbiota intestinale e vaginale come trigger di attivazione mastocitaria

 

Autore: Dr Roger Panteri,  biologo nutrizionista, ex ricercatore accademico, esperto in Microbiota e Disbiosi intestinale.

 

Argomento: disbiosi del microbiota intestinale e vaginale come trigger di attivazione mastocitaria

 

ABSTRACT CONGRESSO VULVODINIA – 4 NOVEMBRE 2022, ROMA

All’origine dei meccanismi eziopatogenetici della vulvodinia esiste un chiaro processo infiammatorio che innesca una eccessiva risposta da parte del sistema immunitario. Recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato che il tessuto vestibolare delle donne con vulvodinia presenta un elevato infiltrato di mastociti e una più elevata densità mediatori chimici pro-infiammatori come IL-6, PGE2, TNF-α e IL-1. Dietro la cascata infiammatoria c’è un innesco infettivo che stimola la degranulazione dei mastociti inducendo la proliferazione delle terminazioni nervose deputate alla percezione del dolore. 

È stata dimostrata una differente composizione del microbiota vaginale nelle donne con vulvodinia rispetto ai controlli sani con una riduzione di lattobacilli ed un aumento contestuale di opportunisti (Klebsiella, E.coli, Candida). Il microbiota vaginale non è isolato ma ‘comunica’ con altri distretti vicini, tra cui quello intestinale, tanto da condurre all’ipotesi di un ecosistema molto complesso, costituito da più assi comunicanti come quello intestino-vescica, intestino-vagina e vagina-vescica.

Qui presentiamo i risultati su 100 donne di età tra 20 anni e 55 anni con diagnosi di vulvodinia visitate presso l’ambulatorio di nutrizione e studio del microbiota del Dr Roger Panteri nel periodo 2021-2022. Queste ultime sono state sottoposte ad analisi di inizio percorso per valutare lo stato microbiologico e infiammatorio a livello intestinale. I risultati dimostrano che la totalità delle pazienti, oltre ad una storia pregressa di infezioni vaginali e urinarie, ha evidenziato una o più alterazioni intestinali, tra cui disbiosi del microbiota intestinale, presenza di disbiosi urinaria (Indicano elevato), alterata permeabilità intestinale (zonulina fecale elevata), istamina fecale elevata o presenza di SIBO nell’intestino tenue.

Si suggerisce di elaborare un nuovo modello di terapia funzionale della vulvodinia che valuti i parametri di disbiosi intestinale come trigger infettivo dell’ecosistema vaginale e implementi strategie dietologiche e integrative volte a contrastare la disbiosi, ripristinare la barriera intestinale e stabilizzare l’attivazione mastocitaria. 

STUDIO 5 – Nuovo modello funzionale vulvodinia – disbiosi del microbiota intestinale e vaginale come trigger di attivazione mastocitaria